Come sono arrivato al Network Marketing

15 agosto 2015, ferragosto.
La Silvia e il Fabry vengono sotto il nostro ombrellone del mitico 007 di Lido Adriano (RA).
“Ti voglio regalare una card, ti permette di avere un ritorno di denaro sui tuoi acquisti, è gratis”. La magica parola, GRATIS.
Li conosco da diverso tempo ormai e ormai li considero cari amici, perchè non accettare, tanto poi è gratis. Beh, insomma mi spiegano come funziona e io a mia volta ne regalo una a mia moglie Virginia, così per provare. Poi ne regalo altre sei o sette tra cugini e parenti (si, siamo una famiglia numerosa).
I due amici mi spiegano di cosa si tratta, mi dicono “è un network, network marketing”.
Le parole “Network Marketing” mi accendono un campanello nella testa. Ne ho già sentito parlare in maniera però non molto lusinghiera a dire la verità ma non sono una persona che si basa sul “sentito dire”. Poi la Silvia e Fabry sono in gamba e mi fido di loro.
Era un periodo particolarmente complicato della mia vita. Le finanze poco stabili, la moglie che aveva perso il lavoro, l’impegno sul fronte del volontariato… Insomma troppe cose per pensare ad altro ma mi ripropongo comunque di cercare di capire di cosa si stava parlando. Inizio quindi a studiare il mondo del Network Marketing. Ecco cosa ho imparato.
Un po’ di Sotria
Il Network Marketing ha quasi un secolo di storia e nasce all’inizio degli anni ‘30 del secolo scorso da un’idea di Carl Rehnborg, un uomo d’affari americano.
Fra il 1917 ed il 1927 Carl Rehnborg visse in un campo di isolamento in Cina nei pressi di Shangai, confinato dalle forze rivoluzionarie dell’epoca. Durante la sua prigionia l’alimentazione era decisamente carente di principi nutritivi essenziali alla salute dell’uomo e lui, preoccupato per la sua salute e quella dei compagni, integrò i loro pasti con un preparato di sua invenzione, composto da ingredienti naturali trovati all’interno del campo: soprattutto piante a foglia verde e metallo ferroso.
Una volta liberati, si rese conto che la loro salute era stata salvaguardata proprio da quel suo preparato che integrava i loro scarsi pasti; infatti, i confinati che non avevano beneficiato del suo preparato naturale erano usciti dal campo decisamente malridotti, malnutriti ed in pessima salute.
Così nacque l’idea del primo vero e proprio integratore alimentare nella storia e rientrato negli USA ebbe l’idea di distribuirlo; era il 1934.
Inizialmente, una volta rientrato in patria, Carl Rehnborg forniva gratuitamente l’integratore da lui inventato ad amici, parenti e conoscenti spiegando loro l’importanza di una buona integrazione nella loro alimentazione, ma dopo aver visto che regalandolo le persone non lo assumevano, ebbe l’idea di farlo pagare.
Sappiano tutti che il valore percepito di una cosa acquistata è diverso da quella regalata. Così nacque il concetto della vendita diretta attraverso il passaparola.
Come spesso accade, le idee più semplici possono rivelarsi innovative e creare qualcosa di rivoluzionario che può cambiare completamente il settore di pertinenza.
La prima azienda creata da Rehnborg per la distribuzione del suo integratore si chiamava The California Vitamin Compay che poi nel 1939 diventò Nutrilite.
Solo successivamente, circa 6 anni dopo la nascita della sua azienda, l’ideatore inventò l’attuale modello di distribuzione, ovvero il multi level marketing (o Network Marketing) per promuovere e spingere le vendite.
La svolta avvenne agli inizi degli anni ’60, quando due nuovi consulenti Jay Van Andel e Rich DeVos diventarono distributori Nutrilite e compresero l’enorme potenzialità di questo business come modello commerciale in quanto le vendite cominciarono a crescere in modo esponenziale. Allora avviarono autonomamente una start-up che chiamarono Amway che distribuiva prodotti per la cura e pulizia della casa. Successivamente Amway acquisì la Nutrilite comprendendo quindi anche gli integratori nella gamma di prodotti proposti; ancora oggi Amway è una delle più grandi aziende a livello internazionale nella vendita diretta.
Nel 1975 l’ente di tutela del consumatore statunitense Federal Trade Commision FTC decise di portare in tribunale Amway perché pensavano che fosse uno schema piramidale. Uno schema piramidale è quando vendi un sistema di affiliazione senza però aver alcun prodotto da commercializzare. Infatti diversi schemi piramidali si diffusero contemporaneamente all’avvento del Network marketing o Multilevel Marketing spacciandosi come tali.
Poiché Amway era all’epoca la più grande azienda di distribuzione con il sistema di Multilevel Marketing, la Federal Trade Commission decise di prenderla come esempio per dimostrare che utilizzava un modello di business illegale e cercando quindi di condannarla.
Per ben quattro anni Amway lottò nei tribunali statunitensi per provare che il NM (o MLM) fosse un sistema commerciale assolutamente legale, semplicemente un modo innovativo di distribuire prodotti e servizi e infatti finalmente nel 1979 vinse la causa.
La dimostrata legittimità del sistema di MLM, con la vincita della causa di fronte alla corte suprema degli Stati Uniti d’America, aprì la strada alla nascita di molte aziende che decisero di utilizzare questo innovativo modello di business sviluppandosi in questo settore.
Agli inizi degli anni ’80 il termine Multi Level Marketing fu rimpiazzato da “Network Marketing” ed attualmente sono equivalenti nel descrivere questo sistema commerciale.
da Il Network Marketing in Italia: perché è diverso?: Come avere successo nel nostro bel paese
(Attrai ciò che desideri Vol. 1) di Ilaria Martini
Scopro quindi che stiamo parlando di un modello di Business di vendita che ha oltre un secolo! La percezione che se ne ha nel nostro paese è però diversa ed è veicolata dal fatto che personaggi disonesti hanno utilizzato questo modello per lucrare in maniera sporca. A differenza di quello che succede in altri settori però, il Network Marketing viene condannato in toto. Bene, non è così.
Continua il mio studio mentre tutto scorre attorno a me, entro in un periodo davvero difficile, un periodo di grande difficoltà personale e di disagio. Unica ancora di salvezza, la mia famiglia.
Ma torniamo a noi
25 agosto 2018

Sono al mare, sul divano, guardo il cellulare continuando a pensare a quante occasioni perse nella mia vita, quanti treni ho visto passare senza avere il coraggio o la forza di afferrarli, penso alla mia famiglia, penso a come la mia vita sta correndo inesorabilmente e… Decido, compilo e clikko.
Un attimo che cambierà totalmente la mia vita. Sospirando mi stendo sul divano mentre la solita vocina mi rimprovera “ma cosa diavolo hai fatto! Non riuscirai a combinare niente, mica è un posto fisso!”
Da quel momento decido di essere io il “treno”, non devo aspettare più nulla.
Ecco cosa significa fare Network Marketing, significa diventare imprenditori di se stessi e diventare “il treno” senza doverlo aspettare.
Inizia un percorso di crescita e di apprendimento che continua tutto’oggi, al fianco degli amici che mi hanno portato a conoscere “Il Business del 21esimo secolo” e di nuovi amici, di professionisti e delle imprese a cui dedico il mio tempo. Un tempo ad oggi parziale ma di grande valore come sempre è stato il tempo dedicato al mio lavoro.
Il lavoro diventa una passione e supportare le imprese diventa un dovere soprattutto in un periodo difficile come quelle della pandemia COVID19.
Cos’è il Network Marketing
Da quel 25 agosto del 2018 sono Nework Marketer. Non ci si improvvisa, si studia, ci si prepara e si fa esperienza.
Il Network Marketing è un modello di Business basato sul passaparola, in grado di creare reti di relazioni estremamente ampie. Aziende come quella a cui mi sono legato, Cashback World, ha alle spalle 15 anni di esperienza e di vita in questo settore. Questa è già di per se una dimostrazione di stabilità. Presente in 51 paesi del mondo conta circa 15.000.000 di utenti e 1.800.000 solo in Italia. 30.000 imprese italiane ne fanno parte.
Come Cashback World tanti altri network sono aziende assolutamente serie come Amway, Tapperware, Vorwerk e tante altre. La stabilità di queste aziende è comprovata dalla loro presenza decennale sul mercato.
Formazione e professionalità distinguono i Networker professionisti dai venditori di aria fritta.
Il Network Marketing è un modo di vedere il proprio Lavoro, fare del lavoro di squadra uno stile di vita, fare del supporto al proprio team un Mantra.
Non si tratta semplicemente di vendere, come pensano molti, si tratta di costruire reti relazionali con il fine di raggiungere obbiettivi di squadra che premino tutti. Si tratta di far crescere la propria azienda facendo crescere tutti coloro i quali collaborano con te ed hanno i tuoi stessi obbiettivi.
Si tratta di scommettere su se stessi, per iniziare un viaggio verso una indipendenza finanziaria e mentale che nessun’altra attività può darti oggi.
Il tutto senza dover per forza rinunciare a tutto quello che è stato fino a quel momento costruito.
Si tratta di Iniziare gradualmente a cercare la propria indipendenza in un mondo come quello di oggi in cui il mito del posto fisso è crollato sotto i colpi di un cambio epocale che ci ha portati dalla defunta era industriale all’era dell’informazione.
Il network Marketing non è perfetto, è semplicemente meglio.
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